Un applauso liberatorio ha sancito il raggiungimento dell’intesa. Gli ultimi a cedere sono stati gli americani che, dopo 13 giorni di trattative e una maratona notturna, hanno dato il via libera ad un accordo per negoziare un nuovo piano di contrasto al surriscaldamento della terra. La delegazione degli Stati Uniti, riunita a Bali insieme ai ministri dell’ambiente e ai rappresentanti di 190 paesi per la 13sima conferenza internazionale sui cambiamenti climatici, ha così messo le basi per i nuovi negoziati che dovranno essere avviati “al più presto possibile e comunque non oltre il 2008″ per concludersi entro il vertice di Copenaghen del 2009 quando sarà firmato un nuovo protocollo di Kyoto, che avrà effetto dal 2012. Il documento siglato tra forti tensioni a Bali – la Casa Bianca stasera si e’ detta molto preoccupata per l’accordo – non fa alcuna menzione a limiti obbligatori sulle emissioni di gas serra ma stabilisce l’approvazione su alcune questioni chiave. In particolare prevede un appoggio tecnologico e finanziario ai paesi in via di sviluppo ma anche l’attivazione di un fondo di adattamento per aiutare i paesi più poveri che stanno già patendo gli effetti del surriscaldamento e indennizzi speciali perché tutelino il proprio patrimonio boschivo.